Venerdì 8 Maggio 2026 | ore 15.30
“Poeti di Langa del ‘900 in LIngua piemontese”
Educatorio della Provvidenza, Aula 2. Corso Trento 13, Torino
Conferenza tenuta da Sergio Donna
nell’ambito del Corso
“I Tesori delle Langhe” dell’Unitre di Torino
Curatore dell’incontro: Silvio Marengo
Incontro in collaborazione con Arvangia e Monginevro Cultura.
Inizio alle ore 15.30.
Sergio Donna, poeta, e cultore di Lingua Piemontese, ci conduce alla scoperta dei poeti novecenteschi “langhèt” che hanno lasciato un’impronta indelebile nella Letteratura in Lingua regionale, cantando in versi la loro terra e i loro sentimenti più intimi e personali.
Dialoga con il poeta, Silvio Marengo, scrittore.
L’ingresso è prioritariamente riservato agli iscritti dell’Unitrè di Torino.
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POETI DI LANGA
Venerdì 8 Maggio 2026 si è parlato di Poesia e di Poeti di Langa in Lingua piemontese all’Unitrè di Torino.
La conferenza, tenuta da Sergio Donna, anch’esso poeta, ma torinese di nascita, presidente dell’Associazione di volontariato culturale Monginevro Cultura, e appassionato cultore di Lingua e Letteratura piemontese.
Donna ha idealmente accompagnato gli iscritti al Corso “I Tesori delle Langhe” (curato da Silvio Marengo, scrittore e veterinario fossanese, in collaborazione con l’Arvangia, Associazione Culturale Langhe, Monferrato e Roero) attraverso i paesi di nascita di una decina di poeti e poetesse di Langa e Roero, soffermandosi sulla loro biografia, ma soprattutto su alcune delle loro opere più belle e antologizzate in diverse raccolte.
E così, scorrendo le loro liriche tra Langhe e Roero, il relatore ha fatto incontrare e conoscere più approfonditamente Oreste Gallina di Mango, Carlo Cocito di Montà d’Alba, Carlo Comino di Guarene d’Alba, Silvio Viberti di La Morra, Giuseppe Brandone di Canelli, Felicina Bonino Priola di Piozzo ed altri ancora.
Non sono mancate letture dei due grandi Autori novecenteschi piemontesi: Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo e Beppe Fenoglio (di Alba), di cui Sergio Donna ha riversato in piemontese rispettivamente alcuni versi e alcuni brandi di prosa, dimostrando che anche nella parlata subalpina (come in ogni altra nobile Lingua) è possibile proporre qualunque genere di scrittura, compresi i più noti capolavori letterari di ogni epoca e Autore, senza far loro perdere il minimo smalto.
(Ufficio Stampa Monginevro Cultura)
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