Tra memoria, emigrazione e identità culturale: a Frossasco arriva “Sul filo della memoria – Passi e voci in viaggio”
Un viaggio ideale tra Piemonte e Argentina, tra partenze, ritorni, musica, teatro, danze popolari, memoria collettiva e la presentazione del libro “Argentina ’26”
Appuntamento da non perdere Sabato 20 giugno 2026, a Frossasco (TO), al Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, Piazza Donatori di Sangue 1, andrà in scena “Sul filo della memoria | Dal Piemonte all’Argentina e ritorno”, un appuntamento culturale che intreccia tradizioni popolari, storie di emigrazione e linguaggi artistici contemporanei.
L’iniziativa, a ingresso libero, nasce dalla collaborazione tra Piemonte Cultura APS (con il suo Gruppo di Danze popolari e tradizionali piemontesi Ij Danseur dël Pilon), l’Associazione Piemontesi nel Mondo, il Museo dell’Emigrazione di Frossasco, il Coro La vos dij Rané diretto dal M° Giorgio Tallone, i Maestri di Tango argentino Ruggero Meirone y Silvia Castelli e i loro allievi, e Monginevro Cultura, proponendo al pubblico un percorso emotivo e culturale che unisce le radici piemontesi alla grande esperienza migratoria verso il Sud America.
La regia è affidata alla coreografa Sandra Mascarello, mentre il cuore narrativo dell’evento ruota attorno al progetto “Passi e voci in viaggio”, uno spettacolo capace di fondere danza tradizionale, canto popolare, teatro e suggestioni visive in una narrazione collettiva dal forte valore identitario.
La scaletta inizia alle ore 17.00, con la presentazione del Diario di Viaggio “Argentina ’26”, di Sergio Donna (scrittore, giornalista e cultore di Lingua piemontese): un reportage di interviste, immagini, emozioni, incontri e scambi culturali raccolti durante l’ultima tournée in Argentina dei Danseur dël Pilon, cui l’autore ha partecipato nel Febbraio 2026 come presentatore, commentatore e piemontesista.
Alle ore 17.45 ha inizio lo spettacolo curato dalla Mascarello (“Dal Piemonte al Sudamerica e ritorno, tra danze, teatro e canti popolari”), strutturato come una sorta di show o di recital, in cui le danze popolari tradizionali piemontesi dei Danseur dël Pilon e dei loro esilaranti sketch di teatro rusticano si alternano alle performances della corale La vos dij Rané diretta da Giorgio Tallone, e alle coreografie di Tango argentino di Ruggero Meirone y Silvia Castelli e dei loro allievi, con i commenti di Mario Elia e Sergio Donna. Il tutto legato da uno stesso fil rouge: quello che indelebilmente che lega la cultura, la lingua e le tradizioni del Piemonte subalpino a quelle dell’Argentina.
Da non perdere.

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