LO SCUDETTO REVOCATO, di Sergio Donna
10 marzo 2018, ore 17.30
I Caffè Culturali di Viù
Caffè Rocciamelone Piazza XXIV Maggio, 6 | Viù (Torino)

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Presentazione

“Lo scudetto revocato” | Storia romanzata ispirata a un presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal Torino FC vincitore del Campionato di Calcio 1926-1927.

A seguire: APERITIVO BUFFET

LO SCUDETTO REVOCATO, di Sergio Donna

Romanzo di Sergio Donna ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal Torino FC, vincitore del Campionato di Calcio 1926-1927


LO SCUDETTO REVOCATO
“Lo scudetto revocato”: questo è il titolo che spicca sulla patinata copertina granata del nuovo accattivante romanzo di Sergio Donna.
Ecco come l’Autore sintetizza la storia:

“Tra il 1926 e il 1928 si snoda la tenera storia d’amore tra un laureando in Ingegneria del Politecnico di Torino, Francesco Gaudioso (di origini siracusane) ed una giovane biondina trevigiana, Edvige Gardin, impiegata alla Snia Viscosa.
Entrambi si sono trasferiti a Torino: Francesco per motivi di studio; Edvige perchè la sua famiglia ha lasciato il Veneto per cercare fortuna in Piemonte. Quell’amore s’intreccia con la crescente passione della coppia per una squadra di calcio, il Torino FC, capace di conquistare due scudetti consecutivi e di mandare in visibilio i tifosi granata sugli spalti del Filadelfia con il “Trio delle Meraviglie” di Libonatti, Rossetti e Baloncieri.
Le vite di personaggi di fantasia si intersecano nel romanzo con quelle di reali personaggi storici, dando vita ad un racconto avvincente e sempre in bilico tra storia reale e verosimiglianza narrativa.
Per un presunto illecito sportivo, il tricolore conquistato dal Torino nel Campionato di Calcio 1926-1927 viene scucito dalle maglie granata, con una sentenza emessa dalla FIGC nella Casa del Fascio di Bologna nel novembre 1927. Il giudizio viene emesso a porte chiuse (in base ad un processo sommario, basato su opinabili indizi e senza lo straccio di una prova provata). Il Direttorio Federale è presieduto da Leandro Arpinati, podestà di Bologna, Vice Segretario del Partito Nazionale Fascista, e sfegatato tifoso della forte squadra feslinea, rivale del Torino.
Francesco, convocato come testimone oculare di un presunto scambio di una bustarella tra un dirigente del Torino e il forte terzino della Juventus Luigi Allemandi, rischia grosso in questa vicenda, ma alla fine ne uscirà senza gravi conseguenze.
La sua storia d’amore per Edvige e il Torino, intanto, continua.
Per ora, però, non posso dirvi altro.”

                                                                                                                                                                                Sergio Donna

Ufficio Stampa Monginevro Cultura
LO SCUDETTO REVOCATO
, di Sergio Donna
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