CANSON DLA PIÒLA
Venerdì 12 Ottobre 2018, ore 16.00
CIRCOLO BENI DEMANIALI Sala Incontri del Fogolâr Furlan
Corso Francia 275b, Torino
Ingresso Libero

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CANSON DLA PIÒLA

Spettacolo culturalmusicale.
Nell’ambito del Progetto “Facciamo Gruppo Insieme | Confini Aperti”, l’Associazione Monginevro Cultura, di concerto con il Circolo Beni Demaniali e in collaborazione con altre 4 Associazioni Culturali del Territorio (Nòste Rèis, Fogolâr Furlan, A Vastera, Armonia) propone lo spettacolo

  “CANSON DLA PIÒLA”

Intrattenimento musicale con le canzoni piemontesi tipiche delle piòle del Novecento, a cura dello chansonnier Beppe Novajra (voce e chitarra)
Letture di Sergio Donna
Presso la Sala Incontri del Fogolâr Furlan, Corso Francia 275b, Torino.
L’ingresso è libero, il divertimento assicurato.

La canson dla piòla al Circolo Fogolar Furlan

Uno spettacolo di musica e poesia tutto in piemontese, proposto da Monginevro Cultura, ed inserito nel calendario dei “Salotti del Venerdì” del Circolo Beni Demaniali.

Il recital si è tenuto nel pomeriggio di Venerdì 12 Ottobre 2018, nella capiente sala incontri del Circolo Fogolar Furlan, gremita per l’occasione fino all’ultimo posto libero.

Certo, per uno spettacolo di richiamo come quello di oggi, animato dalla magica chitarra e dalla versatile voce di Beppe Novajra, cantautore piemontese di razza, la presenza di un folto pubblico è pressoché scontata. Ma il tutto esaurito è anche dovuto alla sinergia del lavoro di Gruppo delle cinque Associazioni coinvolte nel progetto “Confini aperti | Facciamo Gruppo insieme” (Monginevro Cultura, Circolo Beni Demaniali, Nòste Rèis, A Vastera e Armonia) che si sono coalizzate nell’impegno di proporre ai loro associati appuntamenti di classe, unendo le loro forze e le loro sinergie.

Pubblico massiccio e plaudente, ma soprattutto note e parole declamate e cantate in piemontese. I temi erano quelli classici delle Canson dla Piòla:  il lavoro e il tempo libero, il vino, la disoccupazione, gli animali, la forte motorizzazione degli Anni Sessanta del Novecento, la piccola patria piemontese e – non poteva certo mancare – il tema dell’amore.

Canzoni composte da Novajra ed altri indimenticabili classici motivi di Gipo e di Roberto Balocco, e ancora, canzoni popolari di autore ignoto. Canzoni alternate alle allegre poesie di Sergio Donna, e alle sublimi liriche dei grandi poeti piemontesi del Novecento (Nino Costa e Pinin Pacòt).

Un pomeriggio che ci ha riportato nell’atmosfera allegra delle piòle, dove si respiravano profumi di vino, di pane e salame, di acciughe al verde, e di bagnetti all’aglio e al peperoncino. Dove si giocava a carte, si parlava di donne, del lavoro perso e del lavoro ritrovato, di politica e di rivendicazioni sindacali, ma soprattutto dove si cantava. Canzoni tristi e canzoni allegre, a cadenzare altrettanti momenti di gioia e di tristezza che da sempre si alternano nella vita quotidiana di generazioni di operai, commercianti e padroni.

Uff. Stampa Ass. Monginevro Cultura

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