Martedì 15 Dicembre 2015, ore 21.00 | Storia viva
Via Vigone, 52 | Torino
Trittico La Grande Guerra | Seconda serata (in lingua piemontese)
LA GRANDE GUERRA E I REDUCI

Locandina-cop

Trittico La Grande Guerra | Seconda serata (in lingua piemontese)
LA GRANDE GUERRA E I REDUCI

“Muj, soldà e cassin-e veuide” | “Muli, soldati e cascine vuote”
Intervista immaginaria a un reduce della prima Guerra Mondiale.
Recital con Michele Bonavero, Beppe Novajra e Fabrizio Livio Pignatelli
Ingresso libero.
A cura di Monginevro Cultura e del Centro Studi Cultura e Società

Una coinvolgente serata di racconti, letture, poesie e canzoni in lingua piemontese, dal titolo“Muj, soldà e cassin-e veuide” | “Muli, soldati e cascine vuote”.

Protagonisti, Michele Bonavero  (brillante attore-mattatore, che interpreta la parte di un anziano reduce della Grande Guerra), Beppe Novajra (chansonnier) e Fabrizio Livio Pignatelli  (fine dicitore).

Racconti, letture, poesie e canzoni per ripercorrere e rievocare i tragici anni della Prima Guerra Mondiale, evidenziando i sentimenti e i valori di quelle centinaia di migliaia di soldati che affrontarono la dura vita di trincea, sfidando ogni giorno la morte; ma anche il coraggio e il sacrificio delle loro spose, madri, fidanzate, rimaste da sole nelle case e nelle cascine ad affrontare una vita quotidiana impegnativa e drammatica. In molti tragici casi, queste donne non videro mai più tornare i loro cari dal fronte (i caduti italiani furono oltre cinquecentomila).


Il recital si snoda con linguaggi culturali diversi (letture, teatro, poesia, canzoni), con un quasi esclusivo uso della lingua piemontese, per ricordare e onorare i molti nostri corregionali che combatterono al fronte, senza dimenticare (come s’è già detto) chi rimase nelle cascine, o nelle case delle città (quasi esclusivamente donne), a conservare la famiglia unita, e a lavorare per mantenerla, combattendo un’altra guerra non meno faticosa ed estenuante.
La scena è affidata al magico trio: Michele Bonavero, del Centro Studi Piemontesi e redattore del mensile “Piemontèis Ancheuj”; Beppe Novajra, chansonnier torinese (vice-presidente dell’Ass. Monginevro Cultura); e Fabrizio Livio Pignatelli, scrittore e poeta.

“MUJ, SOLDA’ E CASSIN-E VEUIDE”

A cura di Monginevro Cultura, in collaborazione con il Centro Studi Cultura e Società.
14 Dicembre 2015.

L’intenso recital in piemontese “Muj, soldà e cassin-e veuide“, rievocativo della dura vita dei nostri soldati nelle trincee del Carso, con testi scritti da Michele Bonavero, con la partecipazione dell’autore nella veste di un vecchio alpino, reduce della Grande Guerra, di Sergio Donna (in veste di intervistatore) e Beppe Novajra (che ha proposto brani popolari della Prima Guerra Mondiale) avrebbe meritato, per la qualità dei testi, il pathos e la drammaticità delle interpretazioni, un pubblico da teatro ben più ampio di quello che la raccolta Sala di Cultura e Società potesse contenere.

Lo sanno benissimo coloro che hanno deciso di partecipare alla serata, e che ne hanno apprezzato ogni battuta, ogni nota, ogni verso del copione, improntato alla dura vita di trincea dei soldati, con l’esistenza continuamente appesa ad un filo, o meglio alla traiettoria più o meno precisa dei proiettili dei cecchini, alla quale si contrappone il graduale svuotamento delle cascine, per il reclutamento continuo di nuovi soldati da spedire al fronte, lasciando la gestione dei casolari, delle stalle e dei campi alla sola forza di lavoro femminile.

La replica dello spettacolo, già rappresentata in molte altre locations della regione, ha infatti fatto tappa il 14 dicembre 2015 nella saletta degli incontri di Cultura e Società, in Via Vigone 52, a Torino. Un pubblico selezionato di attenti, spettatori, che hanno applaudito alle canzoni di Novajra, alla recitazione di Bonavero, e alla declamazione delle poesie lette da Sergio Donna, scritte da Nino Costa e da Salvatore Ferrero, ed hanno brindato assieme agli interpreti con un ottimo Nebbiolo d’annata.

Una rievocazione dalla forte valenza storica, artistica, letteraria e musicale, di cui si percepisce l’approfondito lavoro dell’autore e il calibrato abbinamento di brani musicali e poetici svolto dalla regia.

Lo spettacolo costituisce il secondo appuntamento del trittico “La Grande Guerra”, un progetto di Monginevro Cultura in collaborazione con il Centro Studi Cultura e Società.

(Uff. Stampa Monginevro Cultura)

LA FOTOGALLERY DELL’EVENTO

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